L’abbazia di Santa Maria Assunta e l’oratorio di San Pellegrino, sono la testimonianza intatta, di quello che era, un imponente e prestigioso complesso monastico benedettino, costruito secondo quanto ci è pervenuto, a partire dal secolo VIII per ordine di Carlo Magno. Un’altra versione sull’origine delle chiese, parla di  un tempio pagano dedicato a Venere preesistente, sulle cui rovine i monaci iniziarono la costruzione della loro abbazia verso la fine del X secolo. Nonostante le ipotesi citate, sono da segnalare alcuni dati inequivocabili: l’origine della chiesa è sicuramente anteriore alla data incisa sul magnifico ambone, sull’altare maggiore e sul candelabro per il cero pasquale, 1180, 1223 e 1184 rispettivamente ed il completamento delle strutture con  la loro splendida rifinitura risale ai secoli XII – XIII.



S. Maria Assunta

 

 

La chiesa è classificata come una degli esempi più significativi dell’architettura delle chiese basilicali romaniche abruzzesi.

L’interno – si dispone in tre navate, divise da archi che si appoggiano su colonne dalle varie forme, alle quali si attribuiscono diverse provenienze: da antichi edifici romani o probabilmente dalla città romana di Peltuinum. Pregiata ed incantevole si presenta la fattura dei capitelli. Certamente degni di nota sono: il ciborio, risalente al 1223, l’ambone (1180), la cattedra abbaziale, il candelabro pasquale.

L’esterno – Salendo la scalinata nel parco del complesso abbaziale, appare per prima la linearità della facciata di questo scrigno di tesori millenari, sulla quale si apre un maestoso portale romanico, sovrastato da una raffinata monofora; sul retro si ammirano le tre bellissime absidi ugualmente adornate con monofore.




San Pellegrino



L’oratorio di San Pellegrino - si presenta come una piccola costruzione, paragonandola alla poderosa  abbazia di S. Maria Assunta; è composta da un’aula unica e rettangolare, che custodisce e racconta attraverso gli affreschi disposti sulla totalità degli interni, la storia della salvezza.

Eccezionale e unico nel suo genere, è l’affresco raffigurante il calendario; è dipinto sui due lati opposti dell’oratorio, sei mesi da un lato e sei mesi dall’altro, evidenzia oltre al susseguirsi dei giorni, le fasi lunari e sprazzi della quotidianità monastica dell’epoca.

Sulle basi di quanto detto,  l’abbazia di Santa Maria Assunta e l’oratorio di S. Pellegrino conservano la magia di un posto immerso nel silenzio di una pace eterea e la straordinaria presenza di inestimabili tesori, per i quali meritano e devono essere visitate.

 

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